"È PRIMAVERA SVEGLIATEVI BAMBINE"

Torna torna, è la Primavera, l’aspettiamo ogni anno sebbene dalle nostre parti il meteo sia abbastanza clemente e non  ci faccia subire fredde giornate invernali.

E’ sufficiente qualche raggio di sole e tutto cambia, vediamo ciò che ci circonda in un’ottica di rinascita così come accade per la natura.

Dai garage escono biciclette e scooter, sciarpe e guanti vengono riposti negli armadi, il nostro desiderio di godersi qualche ora all’aria aperta aumenta.

L’aspetto più interessante di questo periodo dell’anno, che ha il sapore di risveglio, è quello che ci lega di più alla natura e sono proprio i colori che essa ci regala che ci spingono a prenderci cura nuovamente dei nostri terrazzi, verande e giardini.  

Pollice verde o no la tentazione è sempre forte! Scrollarsi il torpore invernale di dosso con crocus, primule, ranuncoli, camelie, rododendri, narcisi, anemoni, margherite glicini e petunie.

Anche il mondo della musica ha dedicato a questa splendida stagione tante canzoni, dalla nota Maladetta Primavera al Chimico di Fabrizio De André, poetico brano del cantautore genovose 

“Primavera non bussa lei entra sicura come il fumo lei penetra in ogni fessura ha le labbra di carne i capelli di grano che paura, che voglia che ti prenda per mano. Che paura, che voglia che ti porti lontano”. 

E’ Primavera dunque, svegliatevi bambine (come recita la vecchia canzone) e… in attesa di piantare girasoli godetevi questa meravigliosa stagione che regala profumi e colori.


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